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venerdì 20 gennaio 2017

Krasnojarsk, nel cuore della Siberia.

Krasnojarsk (in russo: Красноя́рск) - è una città della Russia siberiana centrale, capoluogo della regione omonima. Sorge sulle rive del fiume Enisej, a metà del suo corso, la riva sinistra della città si trova nella Siberia Occidentale, la riva destra - in quella Orientale.
le foto di Slava Stepanov,
http://gelio.livejournal.com/

Krasnojarsk è fortunata con la natura - si trova in una posizione pittoresca sulle rive del fiume Enisej, in una valle formata dal Sayan orientale. Si può vedere un bellissimo fenomeno a Krasnojarsk - il fiume Enisej, che non congela nella zona della città neanche nei periodi estremamente freddi, ma comincia praticamente a "galleggiare" nell'aria.

La causa di questo evento è che nella progettazione della centrale idroelettrica di Krasnoyarsk, che si trova a 50 chilometri prima della città lungo il suo corso, sono stati fatti degli errori ecologici. Come risultato abbiamo il crepaccio nel ghiaccio di una lunghezza di circa 200 km, invece dei previsti 20, che va ben oltre Krasnojarsk. Il clima della città è diventato un po' più tiepido, l'aria più umida, ma la cosa più importante è che l'Enisej vicino a Krasnojarsk ha smesso di congelarsi anche nei periodi piu' freddi.

sabato 23 gennaio 2016

La notte di Ivan Kupala.

Penso che ci sia un motivo per cui le feste estive sono così poche. É perché l'estate è di per se una grande festa. E ora, mentre la città è coperta dalla neve, i miei ricordi mi fanno venire in mente l'odore dei falò estivi. 
C'è un sortilegio slavo, che inizia con una canzone con le parole seguenti: "Il buio della notte non si può ingannare, nascondendo il fuoco nel palmo della mano. Beati coloro che riescono ad addormentarsi, dormono e non sentono lo sciabordio del fiume..". In realtà la notte di Ivan Kupala (divenuta più tardi nella tradizione cristiana la notte prima della Natività di San Giovanni Battista) non si dorme fino all'alba, non solo per poter sentire il canto degli elfi, ma soprattutto per proteggersi per tutto l'anno successivo. Il Giorno di Ivan Kupala è una festività collegata al Solstizio d'estate, quando le notti sono le più corte dell'anno.


Probabilmente la tradizione principale della notte di Ivan Kupala è fare il falò. Sin dai tempi antichi, la gente credeva che il fuoco fosse in grado di proteggerla dalle forze del male. il fuoco è l'elemento depurativo più potente ed efficace: può bruciare tutta la sporcizia ma rimane sempre puro. Il falò di Ivan Kupala si accende in diversi modi particolari e potrebbe essere dedicato a diversi dei pagani: il falò di Rod, Veles, Perun.... Di per sé il fuoco aveva lo scopo di "aiutare" il sole a sconfiggere il superiore del cielo, che simboleggia la vittoria della luce sulle tenebre. Attizzando il fuoco e mantenendolo fino al mattino, le persone salutano il nuovo sole del giorno nuovo.
Fino ad ora si è diffusa l'abitudine di saltare sopra il fuoco, come rito di purificazione. Sopra il fuoco viene messo un palo alto, decorato con ghirlande e coronato da foglie o da una ruota. La combustione dei pali simboleggia il superamento di tutte le cose vecchie ed obsolete, uno dei momenti più solenni della festa.

La notte di Ivan Kupala è una notte di divinazione. Da bambine, per questa ricorrenza tessevamo corone di erbe, facevamo una piccola barca giocattolo con la corteccia degli alberi e, quando la luna si alzava, andavamo al fiume. Si doveva mettere una candela accesa nella barchetta e poi lasciarla galleggiare verso valle. Secondo la leggenda, se qualcuno laggiù avesse trovato la tua barchetta sarebbe diventato il tuo fidanzato. Se la barchetta fosse affondata, allora la Dea Verta aveva preso il tuo dono, e anche se non avessi incontrato nessuno in quell'anno, lei ti avrebbe tutelato.


Inoltre, mettevamo due specchi uno di fronte all'altro e, dopo un certo rito, era necessario guardare il riflesso finale dello specchio per vedere il futuro. Ma era necessario guardare in modo tale da non
guardare il suo riflesso, perché se si sono riflessi negli specchi per 12х12 volte, il Morok avrebbe potuto risucchiare la tua anima nello specchio. Tuttavia, qualsiasi infrazione delle numerose regole della divinazione comportava la minaccia che il Morok potesse arrivare nel mondo reale, e portare guai. I giochi con gli specchi erano molto spaventosi!

Anche nella notte di Ivan Kupala si cerca il fiore di felce, che apre al suo proprietario i tesori e misteri del mondo, dà la chiaroveggenza e potere sugli spiriti immondi. Secondo le leggende, la felce fiorisce in questa notte solo per un attimo. 

Strappare il fiore è molto difficile, tanto più che le forze del male in ogni modo cercano di impedirlo. Per strapparlo è necessario disegnare un cerchio attorno a sé col coltello sacro, leggere lw parole magiche e aspettare la mezzanotte. Gli spiriti maligni cercano di distogliere il cacciatore: fanno rumore, lo chiamano con la voce di una persona cara. Se si risponde alla voce o ci si rivolge a un fantasma, si può perdere la vita. Lo spirito maligno invece deve dare prova di rubare il fiore strappandogli la testa ed inviando l'anima del sfigato al diavolo con il quale usa abbellire l'inferno. Strappando il fiore si deve correre nascondendolo sotto la camicia senza guardarsi indietro a meno che disederiate a fare una fina dolorosa. Secondo un'altra tradizione, si mette delicatamente sul palmo aperto e si porta a casa senza guardarsi indietro.


La notte di Ivan Kupala  è un mommento di gioia e divertimento molto alto e ci si sente un tutt'uno con la natura, con il mondo circostante. E se tutto fiorisce intorno com'è possibile non cantare e non divertirsi? Gli urli, gli spari, le canzoni ad alta voce segnano l'inizio della festa. Rumorosi festeggiamenti che non smettono fino all'alba.


mercoledì 21 ottobre 2015

Nell'ufficio della migrazione


- L’erba del vicino è sempre più verde. Dove tu nasci, quivi tu pasci. Più vale il fumo di casa mia che il fuoco dell'altrui.
- Ho capito bene che il mio passaporto non è ancora pronto?
______

- В гостях хорошо, а дома лучше. Где родился - там сгодился. Хорошо там, где нас нет!
- Я так понял, мой загранпаспорт еще не готов?


venerdì 18 settembre 2015

L'itinerario per il fine settimana: Plës.

Plёs - è una piccola città nella regione di Ivanovo, nel bel mezzo dell'Anello d'Oro.
Molti preferiscono combinare il viaggio a Plës con quello a Kostroma, ma io ve lo sconsiglio, perché Plës è una città autosufficiente e totalmente favolosa, non vorrete andarvene presto! Questa è una delle più antiche città della Russia, conservato l'autentico aspetto storico e naturale.
I paesaggi di Plёs si possono vedere nei dipinti di Isaac Levitan, il panorama della città e la costiera del Volga - nel film "Una romanza crudele" ("Жестокий романс") di Eldar Ryazanov.


Cosa a cui vi consiglio di prestare attenzione:
1. La chiesa Varvarinskaya.
Il panorama del corso del fiume Volga raffigurato bene con la chiesa Varvarinskaya. È assolutanente bianca e decora la parte orientale della città. Questo è un tempio settecentesco provinciale, modesto, privo di fronzoli è stato costruito in stile classico con le forme tridimensionali.
Indirizzo: via Urizcogo, 22

2. La chiesa della Resurrezione di legno.
Chiesa di legno della Resurrezione (Voskresenskaya) in Ples ha un altro nome poetico - "sopra il riposo eterno", come l'ha fatto immortalato Isaac Levitan sulla stessa tela nel 1894. Questa piccola ma suggestiva chiesa si innalza verso il cielo con suo tetto alzato con una piccola cupola a cipolla su un piedistallo quadrato.
Indirizzo: La discesa "Spusk Svobodnoj gory".

3.La casa-museo di Levitan.
I pittoreschi dintorni della città di Volga Ples, insieme a monumenti religiosi, hanno attirato la particolare attenzione e la creatività Isaac Levitan, che è arrivato qui nel 1888, ed ha trovato una fonte inesauribile di ispirazione.
Indirizzo: via Lunaciarskogo, 4.

4. Museo dell'antica famiglia russia.
Agli appassionati di storia e di oggetti dell'antica civiltà contadina, senza dubbio sarà interessante il museo privato di Plёs, fondato dall'archeologo Pavel Travkin — il museo (villa) dell'antica famiglia russia. Sulla base delle escavazione a Plёs, è possibile affermare che questo è la più ben conservata città dell'antica Russia.
Indirizzo: La discesa "Spusk Svobodnoj gory", 1.

5. Il gatto di Ples.
Sul lungofiume di Volga, nei pressi del porto, i turisti incontrano il monumento del gatto del 2008 (autore della scultura — Oleg Illarionov). "Il gatto di Ples" - è un monumento a un particolare animale di nome Muha dell'artista Vitaly Panchenko, che visse vicino al porto turistico e l'attuale sede del monumento.
Questo gatto è morto tragicamente per salvare i suoi gattini in una lotta con un cane del cortile, rendendo triste i suoi padroni. Tra i residenti e gli ospiti della città la scultura è nota come il monumento a tutti gli animali da compagnia morti amati.
Indirizzo: via Sovetskaya, 77.

6. La chiesa della Resurrezione
E 'stata costruita nel 1817 sul sito di due chiese in legno. Secondo la leggenda, ha deciso di sostituire i vecchi templi con dei nuovi per commemorare la vittoria su Napoleone. Chiesa della Resurrezione - un importante centro dominante della città, il suo alto campanile è visibile scuro da lontano.
Indirizzo: via Lenina, 2.

7. Il piroscafo.
Siate sicuri di fare un giro in barca lungo il Volga. Si tratta di un viaggio divertente e poco costoso, ma durante il quale si vede l'antica città dall'acqua. E' uno spettacolo indimenticabile. Inoltre guardate la residenza di D. Medvedev - palazzo Milowka.




 


Come raggiungerla da Mosca:
In auto: la lunghezza del percorso da Mosca a Ples attraverso Suzdal è circa 370 chilometri, la strada di solito richiede 4-4,5 ore. Si può anche paasare qualche ora in Suzdal per passeggiare al Cremlino o vedere il Monastero di San Euthymius, e forse fare il pranzo.
Dalla stazione della metropolitana "Schelkovskaya" ci sono gli autobus per Ivanovo, poco distante da Plёs. Da Mosca a Plёs c'è anche un autobus diretto - alle 18:00 tutti i giorni.

domenica 16 agosto 2015

Le sfingi di San Pietroburgo.


Le famose sfingi di San Pietroburgo sono i monumenti più antichi della città: risalgono, infatti, a circa tremilacinquecento anni fa. Oltre ad impreziosire il lungofiume vicino all'Università di San Pietroburgo e ad avere una lunga storia, dietro le sfingi ci sono tante leggende metropolitane.

Secondo la leggenda, durante il giorno le sfingi cambiano l'espressione del viso. Al mattino, sembra calmo e tranquillo e rimane sereno fino a mezzogiorno, ma alla sera, i volti antichi cambiano e diventano inquietanti e minacciosi. Alcuni abitanti della città in particolare vanno alle sfingi prima del tramonto per catturare il momento in cui il volto della statua comincia a cambiare. Tuttavia, si ritiene che, per le persone facilmente impressionabili, sia meglio evitare questo spettacolo: si dice che quelli che vedono il volto della Sfinge cambiare espressione possano impazzire.

Allo sguardo della sfinge si attribuisce il potere di far impazzire le persone, e persino quello di far loro cambiare idee politiche: nel 1938 un komsomolec della ditta Lengostrojtest spinse i membri della sua brigata sulla spiaggia del lungofiume e si mise a insultare Stalin. Più tardi all’NKVD spiegò che fu l’idolo egizio a incitarlo a compiere una simile azione.
Si racconta inoltre che le sfingi, sin dall’antichità legate al Nilo, abbiano addolcito il carattere della Neva. 

Ad ogni modo, le fiabe più sensazionali sono dissipate da un fatto inconfutabile: questa parte di lungofiume è eccezionalmente piacevole e rilassante con qualsiasi tempo e a qualsiasi ora.

sabato 1 agosto 2015

Parco naturale dei Pilastri della Lena.

Parco naturale dei Pilastri della Lena (in russo: Lenskiye Stolby) è il nome dato a una formazione rocciosa naturale lungo il corso del fiume Lena nella parte orientale della Siberia. I pilastri sono alti 150-300 metri e si sono formati in uno dei bacini marittimi del periodo Cambriano. Il Parco Naturale dei Pilastri della Lena è stato annoverato nella lista del Patrimonio dell’umanità nell'estate del 2012. Questo parco si trova a meno di un giorno di navigazione controcorrente dalla città di Jakutsk, la capitale della Repubblica Sacha-Jakutija.
In questi luoghi selvaggi non c'è nessun insediamento umano, che, accoppiato con dellespecie animali insolite, causa alcune esperienze mistiche ai numerosi turisti.
Per molti secoli per i jacuti e i evenki che vivevano nelle terre della Yakutia, questo posto era sacro. Solo gli sciamani potevano recarsi in questi posti per parlare con gli Dei. Per alcuni i pilastri  assomigliano ad un enorme muro di un castello medievale, ad altri ricordano le zanne di un drago, ad altri ancora sembra che siano  giganti di pietra congelati. Invece per i jacuti sono il monumento portante di amore, lealtà e coraggio.
In realtà i pilastri di Lena sono altro non è che una coppia di amanti che sono stati incantati da un drago: la storia racconta di un giovane ragazzo che sconfisse un serpente malvagio che voleva rapire la sua amata moglie in un duello mortale ma il drago alla fine riuscì a vendicarsi.


martedì 28 luglio 2015

La Carelia. Il cedimento Ruskealskij

Il cedimento Ruskealskij si trova nella Carelia, è un enorme buco nella terra ad una profondità di circa dieci metri. Se si guarda da sopra, si vede solo l'acqua nel buio...
Secondo i ricordi dei residenti locali, il cratere si è formato negli anni sessanta del secolo scorso, dopo alcuni potenti esplosioni in una cava vicina. Il tetto delle vecchie gallerie mezzo sommerse si ruppe e cadde in acqua. Sulla superficie si aprì un impressionante foro ovale di circa 20 per 30 metri.


La caratteristica principale del  cedimento è il microclima speciale. A causa dell'effetto del "sacco freddo" il ghiaccio in punti distanti del cratere non si scioglie mai. Su di esso si può camminare con cautela anche in estate.



In inverno attraverso il  buco si accumula il freddo, invece in estate l'acqua calda e la pioggia sciogliono poco a poco il lago a forma del foro.


Dal mese di giugno, i ricercatori devono prima andare giù con la corda in un gommone, e poi scendere dal gommone sul ghiaccio.


Per gli speleologi esperti il piombino profondità di 12 metri non è un serio ostacolo, ma in combinazione con l'acqua e il ghiaccio, questa discesa può essere agitata. Provare questa esterienza non è facile, ma interessante. 

martedì 21 luglio 2015

Gli attivisti svedesi hanno installato un cartellone al neon sottomarino della propaganda omosessuale per spaventare i sottomarini russi.

Gli attivisti svedesi hanno creato un segnale sottomarino, che invia un messaggio in codice Morse che dice: "vieni qua se sei gay", nel tentativo di respingere le intrusioni sgradite dei sottomarini russi.

Il cartellone al neon animato, che è stato installato a largo della costa di Stoccolma all'inizio di questa settimana, mostra un marinaio vestito in mutande, circondato da parole in russo e in inglese: "Benvenuti in Svezia: Gay dal 1944", data che si riferisce all'anno in cui è stata legalizzata l'omosessualità in Svezia.


La Società della Pace e l'Arbitrato Svedese (SPAS) è un gruppo dedicato al disarmo e alla democratizzazione, che ha creato la campagna Il Marinaio Cantato dopo che i militari svedesi sono stati messi in allerta in seguito ai recenti avvistamenti di sottomarini russi in acque svedesi. Il messaggio sul dispositivo si riferisce alla legge imposta nel 2013 in Russia, che fa della "propaganda gay" ai minori un reato penale.

"Se c'è un sottomarino laggiù, e c'è un membro dell'equipaggio che ascolta o vede il nostro marinaio, sono invitati a unirsi a noi nella Pride Parade il 1° agosto a Stoccolma," ha detto in una intervista Daniel Holking, il responsabile di SPAS.

(L'origine in inglese: http://calvertjournal.com/news/show/4128/sweden-installs-gay-propaganda-neon-sign-in-sea-to-deter-russian-submarines)

mercoledì 1 luglio 2015

Kazan. Una bella passeggiata.

Appena il tempo fu migliorato, ci precitammo alla gloriosa Repubblica del Tatarstan, per essere esatti, nella sua bellissima capitale - Kazan. 
Kazan è una città con una storia millenaria, in cui le culture orientali ed occidentali sono strettamente amalgamate, il che si può vedere in tutto: lingua, architettura, cucina e abitudini.
Catturare il momento, in cui termina un patrimonio culturale e ne inizia un altra, è quasi impossibile. 
Kazan ci salutò calorosamente con il tempo meraviglioso, le pareti del Cremlino di pietra bianca, con Kul Sharif (la moschea principale della Russia) e con i bambini felici.

Cogli l’attimo!

Andiamo in giro per il Cremlino. 
Kazan è stata fondata mille anni fa alla confluenza dei fiumi Volga e Kazanka dai Tatari, popolazione dell'Asia Centrale che diedero a più riprese del filo da torcere ai Rus, la tribù dominante di Mosca...

giovedì 25 giugno 2015

Il monumento all'uomo invisibile

Sul lungofiume Fontanka a San Pietroburgo c'è un luogo interessante, noto come il monumento all'uomo invisibile.
La sua origine si spiega semplicemente. Nel 1893 di fronte all'Ospedale Alexandrovskaya per i lavoratori fu eretto un monumento allo zar Alessandro II Liberatore. Questo monumento restò al suo posto fino al 1917, e dopo la rivoluzione, per ragioni ovvie, i sostenitori del nuovo regime lo gettarono nel fiume.
Dicono che sul piedistallo lasciato vuoto dal busto imperiale fu costruito poco dopo un monumento della guida del proletariato mondiale Lenin, ma anche questo successivamente scomparve.
Come si sa la natura aborre il vuoto, e la voce popolare perpetuata nel folklore urbano designa questo luogo come un monumento a un uomo invisibile. Sembra abbastanza convincente!
  
...

domenica 21 giugno 2015

Okhotny Ryad.

Okhotny Ryad (it.: la fila da caccia) è uno dei nomi più famosi sulla mappa della moderna Mosca. È difficile trovare qualcuno che non abbia mai sentito di questo posto. Ma perché questa strada, la stazione della metropolitana e il centro commerciale si chiamano così? È semplice: nella vecchia Mosca in questo posto vendevano la cacciagione.

Prima Okhotny Ryad si trovava sul territorio che attualmente è occupato dal Museo Storico (alla destra entrando dalla Piazza Rossa attraverso la Porta della Resurrezione). Qui tra il XVII e la seconda metà del XVIII secolo erano le file commerciali, tra le quali era anche Okhotny Ryad. I cacciatori ci portavano le diverse cacciagioni che prendevano nelle foreste intorno a Mosca ed i moscoviti sceglievano francolini e urogalli..



venerdì 19 giugno 2015

Incontro fortuito.

Pochi sanno che Lenin si anima di notte e vaga per le strade di Mosca. Ma questa volta non ha avuto il tempo di tornare nel Mausoleo prima dell'alba.

domenica 14 giugno 2015

Mosca. Tverskoy boulevard, 17.

Nella casa numero 17 su Tverskoy boulevard spesso di notte si accende una luce da sola, e si sente il suono di un pianoforte... 
Una volta la proprietaria di questo palazzo è stata la boiarda Krekshina, a cui una nota cartomante moscovita predisse che sarebbe morta nel suo letto.
Nel tentativo di vincere il destino, la ricca decise di non dormire più di notte, chiamando costantemente, organizzando continuamente ricevimenti e partite a "preferans" che duravano fino al mattino. Per tutta la notte c'era la musica in casa e le luci erano accese. 
Tuttavia, una volta la boiarda Krekshina si ammalò e dovette andare a letto. Si addormentò e non si risvegliò. Tuttavia, aveva già 86 anni... Dicono che dopo la morte la boiarda non trovò riposo, e sembra che ancora riceva ospiti.


lunedì 8 giugno 2015

Lo spazzacamino di San Pietroburgo.

In Russia c'è la convinzione che, se si incontra uno spazzacamino, è certamente un porta fortuna. Infatti, oggi, incontrare uno spazzacamino è abbastanza difficile. Un esemplare in bronzo di questa professione unica è  possibile trovarlo sospeso sulla paratia tagliafuoco del cortile di una delle case presenti tra corso Zagorodny e via Bolshaya Moskovskaya, a San Pietroburgo.


giovedì 4 giugno 2015

La vecchia Europa nella regione di Mosca.

Lo scorso fine settimana ho avuto l'opportunità di visitare il villaggio Bykovo nella regione di Mosca.

Vicino a Mosca, nel paese di Bykovo, c'è una chiesa ortodossa molto insolita che si chiama La chiesa della Madonna Vladimirskaya.

Caterina II la grande diede in dono il paese Bykovo a Mikhail Mikhailovich Izmailov in segno di gratitudine. Izmailov era uno dei partecipanti della congiura di palazzo e contribuì all'ascesa di Caterina al trono. L'ordine di costruzione della villa e della chiesa fu affidata all'architetto russo Bazhenov. Nel 19° secolo il nuovo proprietario della villa I.I. Vorontsov-Dashkov costruì Vorontsov Palace sulla fondamenta della villa Bazhenov. Oggi lo possono contemplare i nostri contemporanei.

La chiesa fu costruita in stile pseudo-gotico ed è così insolita e bella da non sembrare una chiesa ma un castello dei cavalieri. L'architettura russa non presenta analoghi di questa chiesa. Nello stesso stile fece anche il campanile vicino al tempio. Tutto questo splendore si trova dietro il recinto di ferro dipinto in colore verde.
 (foto: kudago.com)
A cinque minuti a piedi c'è una cappella e al suo interno c'è la fonte della guarigione.
Il palazzo è stato usato come un sanatorio per molto tempo. Non si sa se sarà ripristinato o meno.

Una visita a questo magnifico luogo permette di entrare in contatto con il sublime, con la natura, di fare il bagno nella fonte di guarigione, di sentire le campane.  E poi tornare ai propri affari riposati e tranquilli.

l'ingresso è gratuito.

venerdì 29 maggio 2015

La leggenda di maggiore Baturin.

Durante la Guerra Patriottica del 1812, a seguito del ritiro delle truppe russe, ci fu la minaccia di cattura di San Pietroburgo da parte delle truppe francesi. Di fronte a questa prospettiva, preoccupato, Alessandro I ordinò di togliere dalla città opere d'arte particolarmente preziose. In particolare, il Segretario di Stato Molchanov fu incaricato di estrarre dalla provincial di Vologda il monumento equestre di Pietro I il Grande, e per questo fu rilasciato un paio di migliaia di rubli.
A quel tempo, un maggiore di nome Baturin ottenne l’incontro con il principe Golitsyn che era amico personale dell’imperatore. Baturin gli disse che ogni notte lo  perseguiva lo stesso sogno:

...Si trova alla Piazza del Senato. Il volto di Pietro I si ruota. Il cavaliere scivola giù dal suo piedistallo e va per le strade di San Pietroburgo verso l’isola Kamennij, dove in quel tempo viveva Alessandro I. Il cavaliere entra nel cortile del palazzo Kamennoostrovsky, dove gli va incontro l'imperatore. "Giovanotto, a che cosa hai condotto la mia povera Russia!” - Pietro il Grande disse, – "Ma finchè sono al mio posto, la mia città non ha nulla da temere!" Poi il cavaliere si gira indietro, e parte verso la Piazza del Senato...

Colpito dalla storia di Baturin, il principe Galitzin trasmise il sogno all’imperatore. Alla fine Alessandro annullò la sua decisione di evacuazione del monumento. Il monumento rimase sul suo posto a San Pietroburgo.

C'è un'ipotesi, che la leggenda del maggiore Baturin sia stata la base della trama del poema di A.S. Puskin "Il cavaliere di bronzo". C'è anche la speculazione che la leggenda del maggiore Baturin sia stato il motivo per cui negli anni della Grande Guerra Patriottica (La Seconda Guerra Mondiale) il monumento è rimasto al suo posto e non è stato nascosto, come le altre opere d'arte.

Un fatto interessante.
La mano di Pietro il Grande indica la direzione della Svezia. Nel centro di Stoccolma è installato un monumento equestre simile di Carlo XII che era il principale nemico di Pietro I Grande nella Guerra del Nord. Lo sguardo di Carlo XII è orientato verso la Russia.

mercoledì 13 maggio 2015

10 posti a Mosca dove si può esprimere un desiderio:

1. Il ponte di Luzhkov.
Sul ponte sono "piantati" degli alberi di rame, progettati appositamente perchè gli sposi appendano su di loro dei lucchetti in segno d'amore eterno. Camminando sul ponte la gente spesso lega all'albero un nastro nella speranza di incontrare la propria anima gemella.


2. I "Cavalli" in Piazza Manezh.
Bisogna accarezzare i cavalli e per farlo è necessario immergersi nella fontana. Alcuni credono che sia anche necessario fare un giro completo con l'acqua al ginocchio.


3. Il "Chilometro zero" all'ingresso della Piazza Rossa.
Per esprimere un desiderio, è necessario stare al centro della placca di bronzo, chiudere gli occhi e gettare una monetina sopra la spalla.


 4. Il cane nella stazione della metropolitana "Ploschad' Revoluzii".
Gli studenti dicono che il modo migliore per superare gli esami è strofinare il naso del cane di bronzo accanto alla statua della guardia frontiera.

5. Il ponticello nel Neskuchnij Sad.
Nel giardino Neskutchnyj c'è un piccolo ponte vecchio fatto di mattoni che attraversoa un burrone. Se gli amanti passano sul ponte tenendosi per mano, poi vivranno insieme lungo felici e contenti.


6. La torre di Sofia al convento Novodevichij.
Si ritiene che basti toccare con la mano destra il muro della torre ed esprimere un desiderio.


7. Le pietre del parco Kolomenskoye.
Si ritiene che queste pietre aiutino le famiglie ad aver figli, e che in generale esaudiscano qualsiasi altro desiderio. Le pietre si trovano nel burrone Gilosovoj. Esse sono due: maschio e femmina. La pietra femmina è a forma di intestino e porta salute e amore. La pietra maschio è a forma circolare e porta prosperità, soldi, lavoro. Si dice che le ragazze dovrebbero sedersi sulla pietra femmina per rimanere incinte. Ma un uomo può anche sedersi sulla pietra femminile, e anche una ragazza può sedersi sulla pietra maschio per chiedere soldi.


8. Il "Cuore" nel Giardino dell'Hermitage.
Se esprimi un desiderio e passi attraverso il cuore, il desiderio si avvererà.


9. L'appartamento di Bulgakov.
L'ingresso, dove si trova l'appartamento numero 50, è diventato un posto per tutti gliinnamorati che sognano l'amore. Sulle pareti dell'ingresso sono scritte confessioni, disegni e desideri. Si ritiene che tutti i messaggi scritti qui saranno uditi dai "poteri superiori".


10. Il monumento di Sherlock Holmes e Dr. Watson.
Bisogna sedersi sulla panchina a fianco di Watson, esprimere un desiderio, e poi dire le parole magiche: "Elementare, mio caro Watson!", e per sicurezza strofinare anche la pipa di Sherlock Holmes. Il monumento si trova sul lungofiume Smolenskaya davanti all'ambasciata britannica.





martedì 12 maggio 2015

L'angelo di San Pietroburgo.

La scultura "l'angelo di San Pietroburgo" non assomiglia a un angelo nel senso usuale della parola angelo. Sembra un nonno molto modesto, intelligente e gentile: un cappotto logoro, il cappello malconcio, la sciarpa lunga e solo le sue ali sono indicative della sua natura angelica. E come un vero pietroburghese in una mano l'angelo tiene un libro e nell'altra un ombrello.

L'autore di questa scultura estremamente commovente è un noto artista di San Pietroburgo Roman Shustrov che è specializzato in bambole decorative (l'angelo di San Pietroburgo - la sua prima opera in bronzo). Secondo lui, questa scultura è dedicata alla generazione che ha attraversato la guerra civile, la repressione, l'assedio, ma mantiene l'intelligenza, l'amore per la vita e l'interesse per la gente.
"Questi vecchi della mia infanzia a Leningrado - sono portatori della cultura speciale spirituale e di intelligenza", - dice l'autore. "Dopo aver sperimentato tutti i disagi della prima metà del XX secolo, hanno conservato l'ottimismo. Hanno recuperato la nostra città dalle rovine, e dopo avere passato gli incredibili disagi di un'epoca difficile, caduti per la loro quota, hanno acquisito la saggezza insita alla età, ma miracolosamente preservato la spontaneità giovanile, vitalità e un vivo interesse per le persone. Purtroppo, questa mentalità è quasi scomparsa nella nostra vita, ma l'infanzia di ognuno di noi è stata decorata con gli incontri con questi gentili vecchi."



Indirizzo: Nab. Fontanka 114-116A, Izmailovsky giardino.
Dalla stazione della metropolitana "Institute of Technology" andare al lungofiume  Fontanka per 10 minuti, poi svoltare a sinistra e percorrere 300 metri fino all'ingresso del giardino Izmailovsky.

giovedì 7 maggio 2015

Le voci della metropolitana.

Perché nella metropolitana di Mosca in alcuni casi le stazioni sono annunciate con una voce maschile e in altri con quella femminile?

Se a Mosca andate in metropolitana verso il centro della città, la stazione sarà annunciata con una voce maschile, e quando invece vi muovete dal centro - con una voce femminile. Sulla linea ad anello si può sentire la voce maschile quando si procede in senso orario, mentre la voce femminile - in senso antiorario. Questo è fatto per la comodità di orientamento dei passeggeri non vedenti.


mercoledì 6 maggio 2015

La Carelia. La cascata Kivach.

Andare in Carelia e non vedere Kivach -  è lo stesso che venire a Tula e non bere il tè da un samovar, e non mangiare un panpepato di Tula. Si può sopravvivere, ma rimane la sensazione di non aver compiuto un rito. Non potevo lasciare questa svolta agli eventi e la prima mattina in Carelia siamo andati a guardare la cascata Kivach e la riserva naturale omonima. Questa riserva - è un vero orgoglio della Carelia, lodata da molti,  il posto è così amato da me, è un piacere da visitare. Ero già stata in Kivatch in estate e mi sembrava di ricordarmi per sempre questi sentieri, rocce, alberi e cartelli. Tutto mi sembrava prevedibile, ma essere onesta, l’immagine di quel giorno mi ha colpita. Il paesaggio invernale è stato tagliato di un sottile filo d'acqua che di tanto in tanto si fa largo non tra le pietre che sono tornite da centinaia di anni, ma attraverso i blocchi di ghiaccio.
(Foto di Dmitry Trunov)

Per raggiungere la riserva naturale è meglio andare dal villaggio Spasskaya Guba...