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martedì 28 luglio 2015

La Carelia. Il cedimento Ruskealskij

Il cedimento Ruskealskij si trova nella Carelia, è un enorme buco nella terra ad una profondità di circa dieci metri. Se si guarda da sopra, si vede solo l'acqua nel buio...
Secondo i ricordi dei residenti locali, il cratere si è formato negli anni sessanta del secolo scorso, dopo alcuni potenti esplosioni in una cava vicina. Il tetto delle vecchie gallerie mezzo sommerse si ruppe e cadde in acqua. Sulla superficie si aprì un impressionante foro ovale di circa 20 per 30 metri.


La caratteristica principale del  cedimento è il microclima speciale. A causa dell'effetto del "sacco freddo" il ghiaccio in punti distanti del cratere non si scioglie mai. Su di esso si può camminare con cautela anche in estate.



In inverno attraverso il  buco si accumula il freddo, invece in estate l'acqua calda e la pioggia sciogliono poco a poco il lago a forma del foro.


Dal mese di giugno, i ricercatori devono prima andare giù con la corda in un gommone, e poi scendere dal gommone sul ghiaccio.


Per gli speleologi esperti il piombino profondità di 12 metri non è un serio ostacolo, ma in combinazione con l'acqua e il ghiaccio, questa discesa può essere agitata. Provare questa esterienza non è facile, ma interessante. 

mercoledì 6 maggio 2015

La Carelia. La cascata Kivach.

Andare in Carelia e non vedere Kivach -  è lo stesso che venire a Tula e non bere il tè da un samovar, e non mangiare un panpepato di Tula. Si può sopravvivere, ma rimane la sensazione di non aver compiuto un rito. Non potevo lasciare questa svolta agli eventi e la prima mattina in Carelia siamo andati a guardare la cascata Kivach e la riserva naturale omonima. Questa riserva - è un vero orgoglio della Carelia, lodata da molti,  il posto è così amato da me, è un piacere da visitare. Ero già stata in Kivatch in estate e mi sembrava di ricordarmi per sempre questi sentieri, rocce, alberi e cartelli. Tutto mi sembrava prevedibile, ma essere onesta, l’immagine di quel giorno mi ha colpita. Il paesaggio invernale è stato tagliato di un sottile filo d'acqua che di tanto in tanto si fa largo non tra le pietre che sono tornite da centinaia di anni, ma attraverso i blocchi di ghiaccio.
(Foto di Dmitry Trunov)

Per raggiungere la riserva naturale è meglio andare dal villaggio Spasskaya Guba...

giovedì 30 aprile 2015

La Carelia. Il mare Bianco.

Oggi fa caldo e questa è un'ottima occasione per abburattare finalmente le foto scattate durante il viaggio nella Carelia.
Siete stanchi dalla città rumorosa? Una settimana senza alcuna comunicazione nell'eremo della Carelia - è una grande opportunità per rilassarsi dal rumore della città, dal flusso di informazioni e per riavviare il cervello. Ma, sarebbe stato in grado un cittadino di sopravvivere in un villaggio ai confini del mondo? Una domanda che potrebbe avere un paio di risposte. Un tale cambiamento radicale dello stile di vita potrebbe solo far impazzire. La vita senza le accoglienti chiacchierate della rete, un delizioso cappuccino e, la cosa più importante, senza il bagno caldo. Ma insieme a questo si ha un completo silenzio e una splendida vista sul mare Bianco. Abbiamo avuto una settimana di riposo dalla civiltà e ci siamo goduti la vita in campagna.

Villaggio Pongoma - questo è un vecchio villaggio di Pomory (la popolazione indigena russa di costa del Mare Bianco e nell'Oceano Artico). Ora, purtroppo, è in via di estinzione. La maggior parte delle case assomigliano a scheletri, guardando le finestre vuote. Ma la vita è ancora in corso e, a volte, si può sentire: “Hey, siete voi quegli stronzi che scrivono del nostro villaggio in Internet?!» =)

(Foto di Anton Petpus)
 Il primo giorno fu dedicato ad esplorare la campagna.